Luiss vs Spartaco Rugby: la parola al mister D’Ambrosio!

a cura di Andrea D’Addazio

 

La squadra di rugby della Luiss si prepara per affrontare una nuova sfida. L’avversario stavolta è la storica Spartaco Rugby, una importante franchigia della Capitale nata nel 2008. È una partita fondamentale, che ha il sapore del campionato, perchè sarà un match chiave della prossima serie C, che la Asd Luiss giocherà l’anno prossimo.
Sfida all’ultimo placcaggio il 23 Maggio alle ore 20 sul campo dell’Arnold Park, portafortuna per la squadra perché lì ha ottenuto un convincente secondo posto nella Coppa Italia di rugby a 13.

Alla vigilia di questa sfida abbiamo fatto una chiacchierata con l’allenatore della Asd Luiss Rugby Giuliano D’Ambrosio.

Mister quale è il percorso che la ha portata alla ASD Luiss?

“Sono stato coinvolto come Team Manager per organizzare Unimach LUISS-Bocconi, ero consigliere Federale per il 6 Nazioni e abbiamo inserito l’evento tra le attività della Nazionale nella location del Foro Italico.
Successivamente a seguito della indisponibilità del tecnico, la LUISS mi ha proposto la conduzione tecnica del rugby.
Il mio progetto tecnico-sportivo è stato approvato dell’Associazionzioe Sportiva”

Cosa vuol dire diventare da giocatore,allenatore e perché?

“Ho iniziato a giocare a rugby all’età di 10 anni sono arrivato a 1/2 stagione nei pulcini della SS LAZIO. Dopo poco tempo sono diventato il capitano e questo ruolo mi ha seguito per tutta la carriera rugbistica.
Ho fatto tutte le giovanili nella SS LAZIO esordendo in Serie A 19 anni sono stato fino a 20 nelle selezioni regionali e nazionali.
A 18 anni ho iniziato l’esperienza di allenatore sostenendo tutti gli esami fino al 2 livello Federale. All’inizio era un modo per avere un rimborso e offrire le birre ai miei compagni di squadra ma poi ho capito l’importanza di essere allenatore per degli adolescenti che attraverso il rugby diventano adulti.
Il mio obiettivo è far giocare a rugby per farli crescere bene. Questo ruolo mi ha dato una responsabilità maggiore è un rispetto di tutti i ragazzi che nel corso dei 25 anni ho avuto tra le mani. Molti di questi ragazzi adesso allenano e hanno ruoli importanti nella società Romane.

Cosa pensa della squadra, del percorso che sta facendo e quali sono i prossimi impegni?

“La squadra di rugby della LUISS è diventata una realtà con una sua identità.
Apparenza, spirito di gruppo e sacrificio per raggiungere gli obbiettivi comuni sono le caratteristiche che distinguono questo mio gruppo. Naturalmente abbiamo dei momenti dove scherziamo e a volte litighiamo, ma sempre apertamente in u
n confronto leale e diretto sempre costruttivo e mai distruttivo.

Molti ragazzi della LUISS non avevano m
ai giocato a rugby adesso mi ritengo molto orgoglioso di loro ma sopratutto per ” gli anziani” che non hanno mai mollato.”

 

Il rugby si può definire come uno sport per rudi gentil uomini visti i modi che ne contraddistinguono i giocatori?

“I rugbisti hanno un forte senso del dovere e altissimo rispetto delle regole.
Siamo l’unico sport con il terzo tempo.
Siamo unico sport dove l’allenatore vede la partita sugli spalti e in campo il capitano gestisce la partita.
Dove solo il capitano parla con l’arbitro.
È’ uno sport di combattimento e di contatto ma è una disciplina nobile ed elitaria.”

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